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venerdì 3 febbraio 2017

Un Nuovo Modello cosmologico, mette in discussione la teoria del Big Bang


Nessun inizio, nessuna fine, ma un Universo in continua evoluzione, dove massa, tempo e spazio possono convertirsi l'uno nell'altro. Un Universo dunque, senza Big Bang e senza fine. Questo è il cosmo in cui viviamo, così come lo ha concepito e definito Wun-Yi Shu della National Tsing Hua University di Taiwan, che permette di risolvere molti problemi ancora aperti della teoria oggi comunemente accettata, che vuole che l'Universo in cui viviamo sia nato dal Big Bang. LaRepubblica 
Uno studio pubblicato sulla rivista Physics Letters B - realizzato dai ricercatori Ahmed Farag Ali e Saurya Das - mette in discussione la teoria del Big Bang.
L'età dell'Universo suggerita dalla relatività generale è di 13,73 miliardi di anni. A dare inizio a tutto fu il Big Bang, quando un singolo punto di densità e temperatura infinite (tecnicamente, una “singolarità”) esplose, producendo un'espansione dello spazio e del tempo. «La singolarità è il problema più serio della relatività generale, perché lì, le leggi della fisica perdono di significato», spiegano Ahmed Farag Ali. Focus.it
Secondo i due fisici, la singolarità può essere “risolta” dal loro modello, che rivoluzionerebbe quindi la teoria più accreditata: il Big Bang non esiste, l'universo non ha inizio e, conseguentemente, non avrà fine.

Convalidati, quindi, gli insegnamenti di Kryon che già da moltissimi anni viene informandoci che non ci fu nessun punto da cui è partita un’esplosione che possa giustificare il Big Bang.

Non c’è mai stato un tempo come questo sul pianeta, un tempo in cui vi si chiede di pensare fuori dai confini della vostra comoda realtà e di andare oltre la muraglia dei vostri naturali preconcetti.” Kryon

Kryon – 2008 (Avvenimenti Attuali)
Lasciatemi che vi parli della profondità di ciò che sono vicini a scoprire in questo prossimo decennio: riscriveranno lo scenario di come è nato l’Universo. Non c’è mai stato il Big Bang (come abbiamo discusso molte volte). Il concetto stesso di Big Bang è una spiegazione tri-dimensionale di un attributo interdimensionale. Gli Universi si creano ad ogni istante per un cambiamento dimensionale – quando una dimensione letteralmente collide con un’altra. E’ un grandioso evento quantico. E’ qui che avete tutte le caratteristiche che descrivete come Big Bang.
Il Big Bang non ha mai esistito, anzi, esiste tuttora!
“Gli scienziati hanno una linea temporale di questo evento. Come potete avere una linea temporale per un evento quantico? Non esiste il tempo nello stato quantico. Gli scienziati hanno capito che esiste un residuo misurabile che prova che hanno ragione. Permettetemi di chiedervi una cosa: cosa vi dice il profumo che sentite in cucina mentre il pane cuoce? Vi dice che
quattro milioni di anni fa lì si è cucinato del pane o dice sta cuocendo ora? È il preconcetto di un modo di pensare lineare in una sola dimensione temporale che, quando sente il profumo del pane, calcola quanto tempo fa è stato cotto! Non si capisce che l’evento quantico del Big Bang è ancora in corso. Questo spiega l’energia dell’espansione dell’Universo. Comincia anche a spiegare “l’energia di ciò che vedete”. Il “residuo” che gli scienziati misurano è la prova della realtà di un evento ancora in corso quando lo vedete nelle 3D, ma è un evento che è la realtà della creazione in uno stato quantico.

Il centro della vostra galassia emette la materia che è voi
Osservate la discrepanza 3D della teoria attuale: come potrebbe dal nulla venire qualcosa che poi, a una velocità superiore a quella della luce, si espande istantaneamente violando ogni legge della fisica conosciuta per creare in un nano-momento l’attuale massa dell’universo? Però il preconcetto di un modo lineare di pensare fa accadere tutto nella linea temporale di un istante... e così pensate di aver capito tutto.
Lasciate che vi dica una cosa che non vi ho mai, mai, descritto prima. Il centro della vostra galassia emette la materia che è voi. La scienza lo capisce al contrario. I
due gemelli al centro della vostra galassia conducono ai due gemelli che sono nel centro di tutte le altre galassie. Milioni di galassie, miliardi di galassie. Sono tutte collegate in un modo che non potete neppure immaginare, fuori dallo spazio, fuori dal tempo, come legami tra amici che hanno una coscienza. Non il tipo di intelligenza e coscienza che vedete nel vostro cervello, no. Si tratta invece di una colla buona e intelligente che dispone l’universo con l’amore. Questo è un concetto elevato e nobile, e molti – semplicemente – non sono pronti per esso.

Vi abbiamo detto che non ha senso che l’universo esploda da un punto centrale di creazione senza distribuirsi equamente. Vi abbiamo detto di osservare l’effetto del raggruppamento a dimostrazione che non ci fu un punto da cui è partita un’esplosione. Ma c’è di più, e ora vi diremo di cosa si tratta. Perché verrà il tempo in cui sarete in grado di posare i vostri “occhi” e i vostri telescopi su luoghi molti diversi e lontani. Uno di questi potrebbe anche essere un altro pianeta, e i vostri telescopi, osservando l’universo in modo stereoscopico come i vostri due occhi osservano il mondo, vedranno finalmente un’immagine tridimensionale di fronte a loro. Ciò che vedranno saranno delle strade apparentemente nere tra gruppi di materia stellare. Appariranno dritte linee di oscurità, che danno all’universo una direzione - gli danno simmetria - creando mistero sulla possibilità di una tal cosa: strade apparentemente fatte di nulla tra i vari raggruppamenti. Fateci caso. Succederà.
Quando entrerete in uno stato interdimensionale, inizierete a toccare il volto di Dio, l’energia creatrice dell’universo, un’energia che, invero, tende all’Amore.

Vi dirò qualcosa che sarà riconosciuta nel futuro. E quando la scienza confermerà ciò che vi dico oggi, voglio che leggiate l’intero messaggio perché allora il vostro fattore di credenza saprà anche che io dico il vero, riguardo il creatore dentro di voi. Il solo motivo per cui vi parlo di scienza è perché, in futuro, la vostra linearità e il vostro condizionamento farà il collegamento.

Le due leggi mancanti
La fisica è UNA e completa a prescindere da come la si percepisce. Tutte le leggi sono comunque lì... pronte per essere scoperte. Allora, ampliate il concetto e lasciate che vi chieda: quante dimensioni ci sono per voi? Ce ne sono più di quante ne conosciate, anche se voi siete consapevoli – e usate attivamente – solo le quattro che avete.
Le quattro leggi della vostra fisica funzionano ma ce ne sono di più. In passato vi abbiamo dato
altre due leggi di fisica, e non è questo il momento per rispiegarvele. Quando si entra nell’interdimensionale, si osservano delle energie multi-dimensionali che devono contenere più informazioni rispetto alla vostra fisica attuale. Ora avete quattro leggi; potete chiamarle newtoniane, euclidee, einsteiniane, se volete, e sono quelle che vi hanno portato dove siete oggi. Ora, però, osservate bene insieme a me la vostra galassia a spirale e guardatela muoversi. Non si muove come il vostro sistema solare.Le vostre leggi sugli oggetti in movimento sono condizionate da un pregiudizio 3D di consistenza. La scienza cerca leggi empiriche per trovare che, quello che lei crede vero, sia valido per tutto quanto. Ciò che invece gli scienziati non capiscono è che questo è un preconcetto. Funziona solo in un senso... nelle 3D. Se applicate le regole soltanto su un campo, quello del tempo, potete applicare la matematica lineare e da lì scoprire quel che vi serve. Tutto è in linea retta, va tutto in avanti, non cambia mai, sempre uguale. Si potrebbe dire che la vostra scienza tende a una coerenza semplice!

Ecco arrivare il libero pensatore che dice: La logica 3D o i preconcetti 3D non si applicano alle cose interdimensionali. Le leggi della forza debole e forte interdimensionale vanno oltre la comprensione 3D e possono vedersi come caotiche e incoerenti. Vorrei darvi un’ulteriore spiegazione. Il vostro sistema solare funziona come vi aspettate. Nel tipo di fisica che avete applicato a come si muovono le cose nello spazio, gli oggetti che sono più vicini al sole, per esempio Mercurio, si muovono più velocemente. Poi ci sono oggetti ben distanti dal sole che si muovono più lentamente (i pianeti esterni), qui entrano in gioco le leggi della meccanica orbitale. La distanza dal sole si sviluppa nelle leggi 3D della meccanica orbitale che si basa sulle regole che avete scoperto sulla gravità, la massa, la distanza e la velocità. E queste regole sono corrette... per le 3D. Ripeto, questo vi permette di inviare veicoli spaziali verso i pianeti, essere molto precisi, far sì che s’incontrino in orbita, raccogliere delle immagini e analizzarle.
Ora, guardate per un momento con me... non è così che si muove la vostra galassia. È un moto elegante che sfida la legge dell’inverso del quadrato (la legge che definisce come l’energia si disperde secondo la distanza dalla sua sorgente). Sfida le leggi fondamentali della gravità e della forza. Sfida le semplici e preconcette caratteristiche di come le cose si muovono nello spazio. Osservate con me la vostra galassia. Osservate la sua rotazione. Sembra come posata su un vassoio. Tutto si muove insieme. Tutto! Tutto ruota alla stessa velocità rispetto al centro... come una gigantesca ruota tutta collegata. Questo gigantesco vassoio si comporta come se tutte le stelle fossero dei semplici sassolini, in qualche modo incollati allo stesso tessuto dello spazio, muovendosi tutte insieme.

Il Mistero del Buco Nero
Abbiamo parlato delle forze interdimensionali debole e forte, quelle leggi cinque e sei della fisica che non sono ancora state scoperte. Il modo in cui si muove la vostra galassia dipende da ciò che al centro della galassia manifesta queste forze. Voi pensate che sia un buco nero, ma non lo è. È molto più di quanto potreste immaginare. Avete notato che in fisica c’è sempre la polarità? Dalla più piccola alla più grande struttura atomica, la polarità è sempre presente. Lo vedete anche nel magnetismo. Si cela anche nella gravità. È un punto fisso dell’energia che c’è dappertutto, dappertutto.
Ci sono sempre due tipi di energia che agiscono una contro l’altra e nel contempo insieme per creare la realtà dimensionale. La materia è una polarità della realtà, e l’anti-materia è l’altra. Cercate sempre “la repulsione e l’attrazione”, perché questo vi mostrerà come rispondere alle questioni più sconcertanti della fisica.
Nel centro di ogni galassia ci sono
due gemelli. Anche nel centro della Via Lattea ci sono due gemelli. Avete due energie: una spinge e l’altra attrae. Voi, tuttavia, vedete la cosa come un unico gigantesco Buco Nero. Presumete che la gravità del Buco Nero in qualche modo afferri la spirale galattica facendola girare tutta insieme su sé stessa in quel modo insolito che viola tutte le leggi di Newton. Non è così. Quel che succede nel centro della vostra galassia è stupendo. È un’elegante forza interdimensionale che non è la gravità, è una forza che si estende all’intera regione galattica, una forza che la tiene insieme come una colla, e voi non avete una legge che la spieghi... ancora. Inoltre, si nasconde una cosa con cui la scienza sta iniziando a confrontarsi soltanto ora.

Tutta questa spiegazione per definire un punto di partenza razionale perché possiate approcciare questo argomento veramente grande. Mettetela semplicemente così: quando entrate nella fisica interdimensionale, e questo comprende le energie di ciò che chiamate spiritualità, troverete qualcosa che non vi aspettereste: coscienza... fisica con una propensione.
L’interdimensionalità del vostro centro galattico ha coscienza. Deve averla. Tutto ciò che è interdimensionale è allineato con la creazione. Sto parlando di cose che forse non comprendete. Sono attributi concettualmente molto alti, a volte incredibili, che non sono mai stati affrontati in questo modo prima. Quando infrangerete il muro della logica lineare di ciò che siete soliti aspettarvi nella fisica lineare, v’imbatterete in cose che non hanno senso per i vostri preconcetti. Non avranno senso non solo perché sono in uno stato quantico, ma perché contengono qualcosa che la “coerente scienza 3D” non desidera accettare... l’intelligenza all’interno della fisica.

mercoledì 7 ottobre 2009

O Universo é organizado segundo principios holográficos!


Não existe separação entre TODOS os seres e o Universo-Deus. 

Em 1982 uma equipe de pesquisa da Universidade de Paris, liderada pelo físico Alain Aspect, conduziu uma experiência, talvez a mais importante do século 20. Aspect e sua equipe descobriu que, submetendo partículas subatômicas, como elétrons, em determinadas condições, elas são capazes de se comunicarem umas com as outras, instantaneamente, independentemente da distância que as separa, seja de 10 metros ou de 10 bilhões km. Como se cada partícula saiba exatamente o que estão fazendo todas as outras. Um fenômeno que exclui a teoria de Einsteina de que não existe possibilidades de comunicação mais rápido que a luz. A experiência de Aspect provou que a ligação entre as partículas subatômicas é, certamente, do tipo não-local. À luz da experiência de Aspect, o renomado físico David Bohm, sustentava que, apesar da aparente solidez, o universo é, na verdade, um fantasma, um holograma gigantesco e esplendidamente detalhado.

O Universo é organizado segundo principios holográficos
Para entender a afirmação surpreendente de Bohm, lançamos um olhar sobre a natureza dos hologramas. Não precisa ir muito longe, basta olhar a sua TV e verá o significado da palavra holograma. As pessoas e objetos não estão verdadeiramente ali, dentro da sua caixa chamada “televisão”. Parecem tão reais na sua tridimensionalidade, mas é uma ilusão! Assim é a nossa suposta “realidade”.
Um holograma é uma uma fotografia tridimensional, produzida com a ajuda de um laser. Para entender melhor, se o holograma de uma rosa é cortado na metade, quando iluminada por um laser, descobrimos que cada metade contém ainda, a imagem completa da rosa. Mesmo continuando a dividir as duas metades, vemos que cada fragmento conterà sempre uma versão menor, mas sempre completa, como a imagem de origem. Cada fragmento contém todas as informações do próprio holograma. Para Bohm, o motivo pelo qual as partículas subatômicas se comunicam, independentemente da distância que as separa, é que a sua separação é uma ilusão. Ele era realmente convicto de que, num nível mais profundo da realidade, estas partículas não são entidades individuais, mas extensões de um mesmo organismo fundamental. Bohm simplifica com um exemplo: Imagine um aquário que contém um peixe. Imagine que o aquário não é visível diretamente, mas apenas através de duas câmeras, uma posicionada frontal e outra lateral.

Olhando para os dois monitores de televisão, podemos pensar que os peixes são duas entidades separadas. A posição das duas câmeras nos dará duas imagens ligeiramente diferentes. Mas, continuando a observar os dois peixes, notamos que eles se movimentam com sincronia: quando um olha para a frente, o outro olha para o lado. Não conhecendo o verdadeiro objetivo do experimento, acreditamos que os dois peixes se comunicam entre si, instantaneamente e misteriosamente. Segundo Bohm, o comportamento das partículas subatômicas, indica que há um nível de realidade à qual não temos conhecimento, uma dimensão que ultrapassa a nossa. Se percebemos as partículas subatômicas como se fossem separadas, é porque somos capazes de ver apenas uma parte da realidade, elas não são "partes" separadas mas sim facetas de uma unidade mais profunda e basilar, que resulta também holográfica e indivisível como a nossa rosa. E como tudo na realidade física é composta por essas imagens, segue-se que o próprio universo também é uma projeção, um holograma.
Além de seu caráter ilusório, o universo teria outras características surpreendentes: se a separação entre as partículas subatômicas é apenas aparente, isto significa que em um nível mais profundo, todas as coisas são infinitamente ligadas. Os elétrons de um átomo de carbono do cérebro humano estão interconectados com as partículas subatômicas que compõem cada salmão que nada, cada coração que bate, e cada estrela que brilha no céu. Tudo permeia tudo. Embora a natureza humana tenta categorizar, classificar e subdividir os vários fenômenos, cada divisão é necessariamente artificial e toda a natureza nada mais é, senão uma imensa rede ininterrupta

Em um universo holográfico, até mesmo o tempo e o espaço já não podem mais ser vistos como principios fundamentais. Conceitos como a localização são quebrados, em um universo onde nada é realmente separado do resto, sendo assim, o tempo e o espaço tridimensional (como as imagens de peixe no monitor de TV) devem ser também interpretadas como meras projeções de um sistema mais complexo. A um nivel mais profunda, a realidade nada mais é que uma espécie de super holograma onde o passado, presente e futuro co-existem simultaneamente. Dispondo de ferramentas adequadas, um dia poderemos ultrapassar esse nível de compreensão da realidade e colher cenas do nosso passado, esquecidas com o decorrer do tempo.
Como o termo holograma, geralmente se refere a uma imagem estática, que não coincide com a natureza dinâmica e o perenemente ativa do nosso universo, Bohm prefere descrever o universo com o termo holomovimento. Dizer que cada única parte de uma película holográfica contém todas as informações disponíveis para a integridade do filme é simplesmente dizer que a informação seja distribuída não-localmente. Se é verdade que o universo é organizado de acordo com o princípio holográfico, presume-se que ele também tem algumas propriedades não locais e, portanto, qualquer partícula existente contém em si mesma, todo o conteudo da imagem total. Dado o pressuposto, todas as manifestações da vida vêm de uma fonte única de causalidade, que inclui todos os átomos do universo. Das partículas subatômicas às galáxias gigantes, tudo é, ao mesmo tempo, parte infinitesimal e totalidade do "Tudo", que chamamos Deus!

O misterioso mecanismo que permitia ao cérebro armazenar as lembranças
Trabalhando em pesquisas sobre o funcionamento do cérebro, o neurofisiologista Karl Pribram, da Universidade Stanford, também se convenceu da natureza holográfica da realidade. Numerosos estudos realizados em ratos, nos anos 20, demonstraram que as lembranças não estão confinadas a certas áreas do cérebro: a partir de experimentos, ninguém conseguiu explicar qual o mecanismo que permitia ao cérebro armazenar as lembranças, até o momento em que Pribram aplicou a este campo os conceitos da holografia. Ele acredita que as memórias não são armazenadas nos neurônios, ou pequenos grupos de neurônios, mas em esquemas de impulsos nervosos que se cruzam em todo o cérebro, assim como os esquemas de feixes de laser que se cruzam em toda a superfície do pedaço de filme que contém a imagem holográfica. Assim, o próprio cérebro funciona como um holograma e a teoria de Pribram explicaria como o cérebro é capaz de conter tantas lembranças em um espaço tão limitado. O cérebro humano pode armazenar cerca de 10 bilhões de informações, durante o tempo de vida média. Por outro lado, foi descoberto que os hologramas têm uma surpreendente capacidade de memorizar. De fato, simplesmente mudando o ângulo no qual dois feixes de raios laser incidem em uma pelicula fotográfica, se pode acumular bilhões de informações somente em um centímetro cúbico de espaço. A nossa incrível capacidade de recuperar, rapidamente, qualquer informação do enorme armazém cerebral, é facilmente explicável, supondo um funcionamento segundo um princípio holográfico. Cada peça de informação parece sempre ser imediatamente ligada a todos os outros: este é talvez o melhor exemplo na natureza de um sistema de referência cruzada.

Há uma quantidade impressionante de dados científicos que comprovem a teoria de Pribram, agora compartilhado por vários neurofisiologistas. O pesquisador ítalo-argentino Hugo Zucarelli aplicou o modelo holográfico aos fenómenos acústicos, intrigado com o fato de que os humanos possam localizar a fonte de um som sem virar a cabeça, mesmo sendo surdo de um ouvido. Daqui resulta que cada um de nossos sentidos é sensível a uma gama muito maior de freqüências. Por exemplo, nosso sistema visual é sensível às freqüências de som, os nosso sentido olfativo também percebe o chamado “requência Osmica e até mesmo células biológicas são sensíveis a uma ampla gama de freqüências. Estes resultados sugerem que somente no domínio holográfico da consciência, estas freqüências podem ser avaliados e sub-divididas.

A realidade è de natureza holografica. Logo, não existe
Porém, o aspecto mais impressionante do modelo holográfico cerebral de Pribram, é o resultado da união com a teoria de Bohm. Se a concretude do mundo é uma realidade secundária e o que existe não é senão turbinas de freqüências holográficas, e, até mesmo o cérebro é somente um holograma que seleciona algumas dessas frequências, transformando-as em percepções sensoriais, o que resta da realidade objetiva? Simplesmente não existe. Como sustentam as religiões e filosofias orientais, o mundo material é uma ilusão. Nós mesmos pensamos que somos entidades físicas, que se movem em um mundo físico, mas tudo isso é pura ilusão. Na realidade, somos uma espécie de "receptores" boiando num mar caleidoscópico de freqüências, e o que extraimos dele magicamente transformamos em uma realidade física: um dos bilhões de "mundos" que existem no super-holograma. Este conceito novo e impressionante da realidade, foi chamado de "paradigma holográfico", e, embora muitos cientistas tenham recebido com ceticismo, já inspirou muitos outros. Um grupo pequeno mas crescente de pesquisadores, acredita que é o modelo mais acurado da realidade, até agora alcançado pela ciência. Em um universo no qual mentes individuais são atualmente porções indivisíveis de um holograma e tudo está infinitamente interligado, os chamados "estados alterados de consciência" pode ser, simplesmente, a passagem a um nível holográfico mais elevado. Se a mente é parte de um continuum, de um labirinto relacionados, não só com as outras mentes existentes ou existidas, mas, também, é ligada a cada átomo, organismo ou área na vastidão do espaço, então, o fato de que a mente seja capaz de fazer incursões nesse labirinto e fazer com que nosso corpo tenha experiência extra-corporea, já não parece assim tão estranho.


Fonte: I Tabloid