lunedì 23 dicembre 2013

Uma Linda História de Natal - A história de Herman



Nossas vidas individuais, os nossos pensamentos e nossas ações são a chave para trazer invencibilidade para todas as nações e paz permanente no mundo.

 Eu quero contar a história de Herman, um soldado, um verdadeiro homem! Herman não está mais conosco. Cerca de cem  anos atrás, ele e muitos outros,  participava de uma grande batalha, no começo da primeira guerra que englobou todo o mundo.

Estava em curso uma batalha sangrenta, e Herman se encontrava bem dentro. Naqueles tempos, as guerras eram mais brutais, os soldados olhavam nos olhos de seus inimigos, antes de matá-los. No início desta Grande Guerra, Herman e o inimigo estavam nas trincheiras - uma nação contra a outra. Herman via a morte na cara, todos os dias, perdia amigos a cada dia. Ele via a brutalidade, a crueldade e o ódio, todos os dias e, também,  fazia parte disso, junto com os outros de seu país.

Herman estava em uma trincheira na linha da frente. Não muito longe, se encontrava a trincheira dos seus odi
ados  inimigos, e lutava amargamente, dia e noite. Havia semanas que os homens combatiam entre si - estavam exaustos, doloridos e sujos, e ele odiava tudo isso. Então, algo aconteceu. Ouviu o seu comandante dizer sobre um acordo entre os dois países, de que no dia de Natal, todos deveriam fazer uma trégua. Porque, vejam bem, ambos os lados compartilhavam uma religião comum. De fato, eles compartilhavam uma doutrina que falava do amor de Deus

Herman nunca iria esquecer o que aconteceu então. Ele sobreviveu à guerra e se lembrou sempre daquele dia de Natal. Naquele dia, de fato, a batalha cessou completamente por 12 horas, mas não era tudo. Naquela noite, parecia a Herman que o silêncio tinha lhe ensurdecido - não mais explosões, ou gritos. Quando a noite caiu, viu o fogo nas trincheiras do inimigo - algo que nunca tinha-se visto antes. Nesse momento de paz acordado, se atreviam a acender uma fogueira para se aquecer. Parecia um milagre! Fizeram o mesmo, no lado deHerman e se tornou ainda mais evidente, o quanto eles estavam próximos uns dos outros. Herman pode até ver os perfis dos seus capacetes... e depois os ouvi cantar!

Eles cantavam canções em outra língua, mas algumas músicas eram aqueles mesmas que ele cantava, quando era criança! As músicas falavam sobre a paz na Terra e sobre o amor de Deus. Sentiu a alegria deles e o cheiro de sua comida. E isso
o mudou. Naquele dia, ninguém morreu. Foi a coisa mais incrivel que já tinha acontecido a Herman. 

Tempos mais tarde, ele contou a seus filhos e netos, de ter experimentado um milagre: os homens depuseram suas armas, quando eles reconheceram de ter algo maravilhoso em comum que superava a guerra e o ódio. E a única coisa que tinham em comum, era o amor de Deus

Herman disse a seus filhos: Não seria maravilhoso encontrar o segredo deste milagre? O que aconteceria, se você pudesse pegar este segredo, que interrompeu um combatimento por um dia, e fazer com que se interrompesse por uma semana, um mês ou permanentemente? O que aconteceria se os seres humanos pudessem olhar para além de seu próprio ódio e concordassem em compartilhar o amor de Deus?  E novamente, ele lhes disse, antes de morrer: Eu vi isso! Eu vi o milagre daquilo que pode fazer o amor de Deus! E sei que isso pode acontecer de novo. Eu vi isso em uma velha energia, embora tenha sido somente por um dia! E lançou um desafio aos seus filhos, dizendo: 
Eu sei que é possivel. Por favor, encontrem o modo de fazê-lo.
Kryon
Aqui vai o meu presente de NATAL para todos vocês! Bom Natal! http://youtu.be/pYA_j6QlL0w 



mercoledì 18 dicembre 2013

E’ Natale, Non uccidete quella Tacchina!

Quella di nonna Giovanna poteva dirsi una fattoria in piena regola, con tanto di galline, capre, maiali e una grossa tacchina, che sembrava essere stata allevata con premura per sfamare un intero battaglione.
Vigilia di Natale. La casa di nonna Giovanna, nella campagna brianzola, era già piena: Pietro, il più grande, sposato con Rosetta, e i loro tre figli Lorenzo, Francesco ed Elena di 7, 5 e 2 anni; Chiara, moglie di Giovanni, e la figlia Ludovica di 7 anni; la zia Fabiana e il marito Marco, i due fratelli vedovi del nonno Roberto, con i tre cugini.
“Dobbiamo sbrigarci, Roberto! Cosa facciamo per la cena? “
Gli animali erano tutti lì a guardarla accigliati, come a dire: “Io non c’entro”. Il maiale guardò l’unica tacchina presente: “Sono affari tuoi…”
Tutti gli altri girarono gli sguardi accusatori dritti su di lei.
La tacchina chinò la testa, come una rea che accetta la sua condanna.

Accasciatasi nell’angolo della terrazza, nessuno poteva percepire in lei alcun’ansietà, nemmeno nel palparla tra le sue intimità per sapere se era abbastanza grassa.
Tutti la guardavano, ma lei sembrava indifferente, come se riflettesse su qualcosa di non strettamente connesso con il momento presente.

Percepì il complotto. Prima di darsela “a zampe”, guardò con occhio di sfida i suoi aguzzini.
Altro che accettare il verdetto…
Improvvisamente gonfiò il petto, fece vibrare i bargigli rossicci e penduli come orecchini, aprì le ali e cercò di spiccare un volo maldestro, ma veloce, verso il tetto della cuccia di Fido.
Tutti la guardarono con una sola preoccupazione: la cena natalizia stava scappando via.
Soltanto Ludovica le fece un sorriso complice e le strizzò l’occhio, prima di vederla scappare.
Sull’improvvisato rifugio si sentiva un arredo fuori posto. Intanto, pensava ad ogni possibile via di salvezza o di fuga.
Il nonno costernato, essendo chiara l’imminente volatilizzazione di quella che avrebbe dovuto costituire il piatto forte del cenone natalizio, convocò la famiglia per una riunione straordinaria. S’imponeva la ricerca di un’  alternativa alla transfuga.
Pietro, il figlio più grande e con un numero maggiore di cuccioli da sfamare, prese la decisione: afferrato un bastone, si mise sulle tracce della fuggitiva.
Con un salto raggiunse il soffitto della casetta ma la tacchina, guardinga, prese con urgenza un’altra destinazione.

La persecuzione si fece più intensa. Correvano l’uno dietro l’altra. Quando sembrava che la tacchina stesse per farcela, spinta da un’inusitata forza selvaggia di lottare per la sopravvivenza, cosa tutta nuova per la sua apatica razza, l’astuzia umana ebbe il sopravvento.
Ridotta all’angolo di una via senza uscita, bastò un salto e… zac…!
Pietro, con un grido di conquista, l’aveva acchiappata.
Il grasso volatile trasalì e si consegnò, senza più opporre resistenza, nelle mani del carnefice.
Sola, tremula e irrigidita dal terrore, la tacchina non capiva che cosa la rendesse così preziosa per gli umani.
Loro erano in tanti e lei, povera diavola, pesava soltanto 7 chili, fra pelle, piume e carne… non sarebbe stata più adatta una vacca, o quel brutto porco che sembrava sorridere soddisfatto quando l’avevano scelta? Non, volevano proprio lei!
Ma era sola, senza padre, senza madre…
Fu portata come un trofeo e sbattuta sul tavolo di cucina: la cena era stata recuperata.
Tutti applaudirono.

Ma improvvisamente, la tacchina emise un urlo strozzato e… scodellò un uovo, forse prematuro.
- Un uovo! Lei ha fatto un uovo, mamma! – gridò Ludovica con la voce roca per l’eccitazione.
E la bestiola rimase accovacciata a proteggere il suo cucciolo, aprendo e chiudendo gli occhi, come se volesse sfruttare il suo stato di puerpera per evitare la pena capitale.
Nessuno, però, sembrava esserne colpito. Erano tutti alle prese con coltello, sale, pepe, intenti nei preparativi della sospirata cena.
Fu circondata: coltelli alla mano.
Ludovica assisteva alla scena, atterrita.
- No, nonna, non ucciderla! – gridava.
La famiglia era divisa.
        Non vede che lei ci vuole bene? Ha fatto persino un uovo, nonna!
- Ma, tesoro, è solo una tacchina, non ha sentimento…
- Sì, nonna, lei vuole vivere per stare con noi”
E intanto accarezzava la testolina dondolante della tacchina, che la guardava intenerita.
I presenti assistevano alla scena imperterriti e anche scocciati dal prolungarsi di quelle inutili smancerie.
Giovanni, però, vide due lacrime spuntare negli occhi della bambina, mentre sua moglie Chiara si soffiava discretamente il naso col risvolto del grembiule.
Sembrava la veglia di un funerale.
- Dài, andiamo, dobbiamo spennarla. Passami l’acqua bollente, Rosetta! - concluse la nonna per porre fine a quella drammatica scena dai toni shakespeariani.
Giovanni sollevo la testa, respirò profondamente, fece due passi in avanti come se stesse per iniziare il solito discorso natalizio:
- Se uccidi quella povera tacchina, mamma… - tirò su col naso – “non mangerò più tacchini, mai più in vita mia”.
- Ma cosa sta succedendo in questa casa? Da quando il mondo è mondo, l’uomo mangia i tacchini e noi non siamo un’eccezione, persino Gesù Cristo li mangiò…
- Gesù mangiava pesci e pane, mamma.
- Anche i tacchini, dicono le sacre scritture. –

Cercava di mettere in mezzo una sua versione dei vangeli, quasi ad assolvere tutti quanti si sentissero in colpa.
- Anche io lo giuro: i tacchini, non li mangerò mai più in vita mia!” – ribadì Ludovica, asciugandosi le lacrime.
- Ma, andiamo, che cosa significa tutto ciò?- domandò la nonna irritata, dopo aver guardato la pendola - Se volete fare saltare la cena, e va bene. Non attribuite però la colpa a me.”
Mollò il coltello sul tavolo vicino alla tacchina, che girò la testa per guardarlo, aggiungendo un sospiro affettato.
 - Mi sembra che in questa casa siamo tutti impazziti! – continuava la nonna - Una riunione familiare straordinaria, anzi due, per decidere della vita di una tacchina che ha fatto un uovo. Per carità. Come se qui stessimo per uccidere Barack Obama… Ma fatemi il piacere. Io non ci sto” - continuava a gridare nonna Giovanna, sventolando il coltello in aria.- Vado a preparare quella maledetta tacchina perché tra poco si mangia e non se ne parla più”.
- Noooooo! Le voci si alzarono all’ unisono.
- Aspetta Giovanna! - ordinò la zia Fabiana, avvertendo in lei una leggera indecisione nel vibrare il primo colpo. – Dobbiamo ragionare. Perché non prendiamo un tacchino dal macellaio, così lo possiamo mangiare in santa pace, senza doverci sporcare le mani col sangue di un’ innocente??

-          Oh…ma non ci posso credere! Che tragedia… qui ci vuole uno psicoanalista… altro che macellai!
In quel preciso momento, nonno Giuseppe, stufo di tanto battibeccare, si assentò senza che fosse visto, rientrando subito dopo con un grosso pacco in mano.
- “Basta! Basta polemiche, per amor del cielo! Ecco qui la cena di  Natale. Lasciate stare questa povera tacchina. – disse con un tocco d’emozione nella voce. – Non vorrei che ci venisse un’indigestione, dopo tante colluttazioni.


Ludovica, ogni giorno dopo la scuola, passava per salutarla. La nonna aveva adesso un atteggiamento riverente nei confronti di “Aggraziata” - come la tacchina fu chiamata, da quella fatidica sera.
La tacchina passò dalla condizione di condannata a quella di “patrona” della famiglia.
La tacchina, ignara dei motivi che avevano portato a quel  cambiamento, continuava ad essere sospettosa, dopo la traumatica esperienza, e a tenere all’erta le sue due uniche speranze di sopravvivenza: l’apatia e, soprattutto, la difesa… ehm… (quasi) personale!



giovedì 12 dicembre 2013

O Templo do Rejuvenescimento da Atlântida, existiu realmente?


Muitos acreditam que o magnetismo danifica as células, tal como acontece com as radiações. Mas o magnetismo dá instruções às células para agirem de forma diferente e para procederem de outro modo. Para provar isto, pedimos aos cientistas para exporem as células a diversos tipos de campos magnéticos de fraca intensidade. Utilizem diferentes espécies de células humanas e observem os resultados. Garantimos que verão as células começarem a segregar substâncias químicas, jamais detectadas nessas circunstâncias. Algumas vão mesmo formar-se muito rapidamente. As células não serão danificadas e, quando expostas aos campos magnéticos, irão comportar-se de modo diferente. Kryon

O que era o Templo do Rejuvenescimento da AtlântidaQual era o processo usado para rejuvenescer? Será que hoje  não se poderia inventar uma tecnologia semelhante?
Aqui vão algumas dicas PRECIOSAS para os “arquitetos” do corpo humano, que pretendem manter constante a frescura da juventude. Por favor, metam em ação… tem uma fila enorme esperando essa fantastica ocasião. (Me incluo)

Tecnologias como estas, não somente existiram, mas também foram usadas com sucesso, sem qualquer uso de moderna tecnologia de computador. Isso foi possível usando apenas  poder interdimensional...  algo que os antigos possuiam, deixado dos dias da Lemúria, onde os grandes templos foram inicialmente concebidos.
Na verdade, tratava-se de uma máquina magnética que modificava o código magnético humano. No aspecto magnético do nosso DNA há um conjunto de instruções a respeito de nossa "extinção" que determina o processo de envelhecimento, parando o rejuvenescimento. Cada ser humano tem dentro de si um conjunto de instruções que comanda a liberação do "hormônio da morte".
As instruções magnéticas da tecnologia do Templo, anulavam a emissão do hormônio da morte, o que permitia à pessoa viver mais anos de juventude, até que voltasse, novamente, ao estado original na energia cósmica de fraca intensidade, que então existia. Eis porque as pessoas da elite do lugar chamado Atlântida, viviam muito mais tempo... contrariamente ao que acontecia com os escravos. Porque esta tecnologia não era partilhada. 

Mas agora, o sistema para o qual o hormônio da morte foi criado, está começando a ser removido..
O seu DNA é capaz agora de ultrapassar as restrições colocadas lá pelas eras da energia escura e da inatividade. Ele é agora capaz de reverter a “marca do tempo” Lemuriano de tanto tempo atrás. A cura para o corpo Humano é agora capaz de ser realizada, pela mesma mecânica daquelas usadas no Templo do Rejuvenescimento, mas não exige mais um processo ou alinhamentos magnéticos especiais. Isto está agora dentro do âmbito do DNA, e reside dentro dos filamentos sagrados, a parte quantica do DNA não codificada. Não è mais necessario se interessar para que estes templos sejam reconstruídos, pois vocês graduaram-se destas coisas passadas, e se moveram para um estado muito mais avançado. Não percam tempo nas energias passadas que tinham atributos muito diferentes do que os de agora. Este templo lhes foi mostrado como um exemplo do que reside agora dentro de vocês. (O Grupo)

Através da tecnologia do Templo do Rejuvenescimento, muitos viviam numa mesma biologia por 6.000 - 12.000 anos! Caraca!
Os Templos de Atlantida eram obras impressionantes, de geometria sagrada e arquitetura deslumbrante, alguns construídos de mármore, outros de placas cristalinas de beril, corundum e diamante. Alguns templos projetavam cúpulas e campos de luz vibratória e frequências de som ressonante, que ampliavam os sentidos e os chacras, outros amplificavam a capacidade da mente para receber ensinamentos, e outros possibilitavam consciência, comunicação e transporte multidimensionais. Além disto, durante a Idade de Ouro da Atlântida, a maioria das principais cidades tinha cúpulas cristalinas de campos de energia sobre elas.
A seita de sacerdotes cientistas era conhecida como a dos Atla-Ra  que ainda conservavam os padrões superiores de consciência e eram capazes de continuar vibrando em altas frequências de consciência. Entre os Sacerdotes Cientistas Atla-Ra, havia homens e mulheres e eram capazes de grande longevidade, tanto através da regeneração do poder da mente quanto através da tecnologia do Templo do Rejuvenescimento. Muitos viviam numa mesma biologia por 6.000 anos, e outros por 12.000 anos! (Metatron)

Kryon: Embora, atualmente, se disponha de tecnologia mais do que suficiente para operar um Templo como aquele, o mesmo não se passa com o conhecimento da biologia. É possível que vocês levem algum tempo, antes de se decidirem a construir um Templo do Rejuvenescimento como este. Mas existem outras possibilidades de rejuvenescimento mais avançadas, que fazem com que este tipo de Templo vos pareça um dinossauro! Meus queridos, juntamente com a informação que vos foi dada sobre este assunto, há uma grande quantidade de informação oculta.
A primeira pergunta que todos colocam é: “Por que Humanos necessitam de rejuvenescimento?” Os vossos corpos estão concebidos para se auto-rejuvenescerem. Por que a biologia não é suficientemente eficiente para rejuvenescer 100% do que se perde? Qual é o processo? A verdadeira resposta é espiritual. Nesta energia cósmica, a vossa biologia é defeituosa e, por isso, cria a morte. Não foi concebida realmente desta maneira, mas tornou-se assim com o decorrer do tempo, permitindo o atributo de nascimento/morte/nascimento… que chegou a ser o importante “motor do carma”, para permitir que elevassem a vibração do planeta.
Aqui está uma notícia excitante: sempre existiram as ferramentas para dar à vossa biologia individual um “empurrão” extra, de 10%, o que permite um verdadeiro rejuvenescimento. Trata-se do total rejuvenescimento do corpo interno, no qual a biologia é capaz de se manter, apesar das “perdas” derivadas das atribulações da vida humana. Nos tempos da Atlântida e da Lemúria, o “empurrão” fazia-se através do magnetismo. Aqueles que viveram naquele tempo, compreendiam o magnetismo da Terra e do corpo humano.
Eram capazes de dar à biologia uma “sintonização” exterior que permitia à estrutura magnética do ADN, situada em redor da biológica, operar em pleno potencial, sem se deteriorar, durante, pelo menos, 3 anos; e, durante esse período, o sistema imunitário era eficaz a 100%. À medida que o magnetismo do ADN voltava lentamente a refletir o quociente de energia cósmica, o processo de envelhecimento ressurgia, pelo que voltava a ser necessário revisitar o Templo. Esta ciência de cura era muito ritualizada, e só se administrava àqueles que se encontravam no poder. No entanto, esta classe utilizou mal o seu conhecimento. E, embora alguns membros da elite tivessem levado vidas excepcionalmente longas, (nem todos chegaram a utilizar a máquina, devido às lutas políticas pelo poder), a sua cultura soçobrou, dramaticamente.

A grande Novidade è:
A humanidade agora tem a capacidade de produzir, pelo menos, três formas de alcançar um rejuvenescimento total e completo. Uma é magnética; outra é biológica e outra é espiritual.

1) O método magnético refere-se ao Templo do Rejuvenescimento. A ciência atual tem a possibilidade de criar este Templo com uma fração do seu tamanho original, se assim
o desejarem. Quem trabalhou com esta informação, já reconhece este fato.
2) O método biológico está sendo descoberto agora e utiliza os medicamentos da Essência da Vida... o que causará uma grande controvérsia no seio da comunidade científica. Esta controvérsia girará em torno do fato da informação desafiar aspectos muito básicos sobre o funcionamento do corpo humano, a nível celular.
3) O método espiritual é a tecnologia da ascensão, na qual muitos já trabalham diariamente. E’ possivel prolongar a vida, rejuvenescer e obter a cura, através de uma comunicação quântica com a molécula de DNA.
Esta informação é dada com amor, e como já dissemos no passado, desejamos que permaneçam no planeta e realizem o trabalho próprio de Humanos iluminados.
Todos aqueles que utilizarem estes métodos, aumentarão finalmente a consciência do planeta, ajudando, assim, o conjunto. São celebrados pelo trabalho que realizam, ao escolherem permanecer aqui.

Que energias havia lá no Templo do Rejuvenescimento?
Usava-se o núcleo magnético intrínseco da Terra, que se concentrava especialmente em determinadas áreas e aumentava mais ainda com a altitude. o Templo do Rejuvenescimento estava situado no topo de uma montanha da Lemúria. A Lemúria é a montanha mais alta deste planeta. Ela continua sendo a montanha mais alta até hoje, só que agora está submersa. É chamada de Havaí. Neste momento, o atributo chave é um condutor magnético com uma geometria particular acima e abaixo do assim chamado Ser Humano alvo. Então havia o magnetismo – havia o ponto de “zona nula” que cria o entrelaçamento – e havia também a importância da rotação inversa e do giro inverso.

O segredo do Templo do Rejuvenescimento
A pratica consiste em: dois Seres Humanos entrelaçados quanticamente. Um é o alvo; o outro é o “modelo”. Prolongar a vida, através do conhecimento do DNA era entrelaçar o alvo com o modelo e transferir determinados atributos de um para o outro.
A única forma para que isso podesse funcionar seria que o DNA possuisse um atributo quântico… e ele possui. Todo o nosso ensinamento, há muitos anos, tem afirmado que 90% do DNA que não é codificado e é considerado “lixo” é um conjunto de instruções quânticas. Portanto, a molécula de DNA deve ter alguns atributos quânticos que ainda não foram descobertos, mas que são muito reais e têm a ver com instruções para a química de mais de três bilhões de partes da molécula do DNA. Isto é especialmente verdadeiro para a química produtora de genes das partes de proteína codificada. 
O DNA é ativamente dinâmico e pode mudar a realidade de tudo que vocês consideram “normal”. Mas quem era o modelo? O modelo era uma mulher grávida, porque o DNA é perfeito numa criança que ainda não nasceu e é possível transferir alguns atributos dessa perfeição antes que ele assimile a energia do planeta. Então, è possivel se prolongar a vida e a cura através de uma comunicação quântica com a molécula do DNA. 
Em tudo isto há complexidade, controvérsia e pensamento que vai além da intelectualidade, pois seus cérebros tridimensionais correrão para encontrar coisas erradas nisto. O que posso lhes dizer é que um sistema quântico não é um sistema linear, e sua lógica cairá por terra se vocês tentarem analisar estas coisas. 
Conseguem imaginar o tempo num círculo? Conseguem ver-se estando em dois lugares ao mesmo tempo, ou até mudando sua estrutura molecular à vontade, para ser parte de outro objeto? Se não forem capazes de fazer isso, então não lhes é permitido comentar de forma razoável.
Pois todas essas coisas fazem parte das possibilidades quânticas do DNA.
Estudos com embriões de animais começarão a revelar aquilo que dá aos Seres Humanos a capacidade de regenerar os membros, e muitas das outras coisas das quais temos conversado nos últimos 23 anos." 
Kryon


giovedì 5 dicembre 2013

La nostra vita è una dichiarazione del modo in cui percepiamo la realtà!


Noi costruiamo la nostra realtà, osservando i fatti e mettendoli in schemi, per forgiare i nostri modelli mentali. Questi schemi sono presenti in tutte le conoscenze acquisite nel corso della vita, potendo "anestetizzare" e impedire l'acquisizione di nuovi modelli informativi, se non stiamo attenti.
A causa di questi schemi prestabiliti, non sempre interpretiamo correttamente ciò che vediamo. Essi possono rappresentare barriere che bloccano il progresso personale e professionale.
Tutti noi crediamo che ciò che vediamo corrisponda sempre alla "realtà", ma la verità e che stiamo guardando una rappresentazione, una mappa che costruiamo con le lenti che usiamo per guardare il mondo e le cose intorno a noi. Da questa mappa è da dove i nostri paradigmi emergono. Più le nostre lenti sono deformate, più lontano dalla realtà ci collochiamo. Se interpretiamo la realtà di un modo molto deforme, andiamo contro i risultati sempre al di fuori del contesto della realtà, dunque, diverso da quello che ci aspettiamo. E’ questa, quindi, la causa delle delusioni, della sfortuna e delle continue frustrazioni, perché i concetti che abbiamo di come la vita e il mondo di oggi operano sono grandemente equivocati.

Non sempre il successo arriva attraverso il duro lavoro.
Chiunque creda che ogni sacrificio debba essere ricompensato o che il lavoro sodo sia Passe-partout per il successo, è arrivato il momento di rovesciare questo paradigma.  
La nostra vita è una dichiarazione del modo in cui percepiamo la realtà. Ogni giorno, ci allineiamo, positivamente o negativamente, con qualcosa che noi percepiamo come "verità". Così come il mito del lavorare sodo per ottenere successo, molte altre credenze sbagliate, sonno infiltrate nella nostra cultura e sono viste come verità assoluta e pensiamo  che "questo è come funzionano le cose".
Quando ci proponiamo raggiungere un obiettivo importante nella nostra vita, due forze entrano in gioco: la forza di volontà e quella dell’immaginazione. Se non vanno di pari passo in armonia, si può scommettere che quando loro sono in conflitto, vincerà sempre la forza dell'immaginazione.
Potete applicare tutte le norme tecniche, gli sforzi soprannaturali, competenze…, ma se una semplice vocina dentro, iniziare a importunarci dicendo: "Io farò, ma sarà inutile”, “non riuscirò trovare abbastanza risorse”, “lo farò ma so che non renderà molto questa volta”, “farò questa volta solo per fare esperienza, la prossima ci riuscirò…" questo significa che le due forze sono in conflitto e il risultato, si sa già come andrà a finire.

Quando riteniamo che, per qualsiasi ragione, non saremo in grado di superare certe situazioni, rimane nel subconscio un frammento d’informazione negativa (la memoria di un fallimento, per esempio), e quando la stessa situazione o una simile si ripresenta, il subconscio, che ha conservato l'esperienza, ti passa le informazioni di fallimento e questa sensazione ti accompagnerà durante tutto il processo, condizionando il risultato al fallimento. La consapevolezza di questa catena evento-ricordo-comportamento, è ciò che provoca il cambiamento dell’atteggiamento mentale, quando si dovrà affrontare situazioni che hanno avuto esito negativo.
Pertanto, l'unico modo per influenzare e impedire l'esito negativo dei nostri comportamenti, è di agire direttamente sul subconscio, selezionando e reinstallando nuovi e positivi pensieri, ripetutamente.

La legge del minor sforzo
“Il successo è una continua espansione della felicità e include l’abbondanza materiale, buona salute, relazioni appaganti, libertà creativa e pace della mente. Certe leggi ci aiutano a raggiungere il successo senza troppo sforzo e in modo armonioso. La legge è un processo che trasforma il "non manifesto" in "manifesto". La Divinità è la fonte che, attraverso l'azione della nostra mente, si rende concreto nel mondo fisico.
Quest’universo non è altro che movimento di energia e informazioni. Tutti noi siamo piccoli veicoli di energia e informazioni. Possiamo, consapevolmente, cambiare l'energia e il contenuto dell'informazione, attraverso l'attenzione e l'intenzione. Da che ogni cosa è connessa e correlata con ogni altra cosa, l''intenzione ha una flessibilità infinita. Scivolate nel silenzio, liberate la vostra intenzione e attendetene la fioritura. Abbandonate l'attaccamento al risultato. Lasciate che l'universo manovri i dettagli.

La Legge di Causa & Effetto
In ogni momento o situazione noi facciamo delle scelte. Poiché l'universo offre infinite scelte, le nostre reazioni alle cose sono in genere scelte condizionate. Per fare le giuste scelte, dobbiamo ascoltare i segnali del nostro cuore che ci darà un senso di conforto se la scelta è giusta. Ponete sempre attenzione nel momento in cui fate una scelta. Lasciatevi guidare dal cuore per fare scelte significative.

La Legge della Pura Potenzialità
Noi siamo essenzialmente pura coscienza. Siamo parte di un campo energetico universale che è infinito e slegato. Normalmente viviamo una vita influenzata dalle cose esterne. Il risultato è paura, bisogno di controllo e ricerca di approvazione. Per superare questo dobbiamo comprendere che il nostro vero "io" non è legato alle cose esterne bensì dalla pura coscienza interna”. 


Fonte: Le Sette Leggi Spirituali del Successo” di Deepak Chopra