giovedì 21 febbraio 2013

Bomba nucleare iraniana: verità o un pretesto per scendere in guerra?




La minaccia Israeliana di attaccare l’Iran è un'invenzione dell'immaginario collettivo manipolato!

Il pretesto è il sospetto che l'Iran possa costruirsi la bomba atomica. Ma, almeno in linea di principio, bisogna riflettere per quale motivo, non solo grandi Stati, come gli Stati Uniti, la Russia, l'India, ma anche piccole potenze regionali, come Israele, Pakistan, Sud Africa, possono mantenere arsenali zeppi di armi nucleari, mentre tutti gli altri dovrebbero rinunciare a questo deterrente ed essere, quindi, alla completa mercé dei primi? Esiste comunque un «trattato di non proliferazione delle armi nucleari», che però fa evidentemente il gioco di chi la Bomba già ce l'ha e se la tiene stretta.

Jericho3
Il discorso all'Assemblea generale dell'Onu del premier israeliano Benjamin Netanyahu, con la vignetta della bomba in stile cartoon, ha sollevato critiche e sarcasmi. Netanyahu ha mostrato con un disegno, all’Assemblea generale dell’Onu, come sarà la bomba nucleare iraniana: a palla e con la miccia accesa, uguale a quella dei fumetti per bambini. Come un maestro di asilo infantile, ha tirato fuori un pennarello e ha tracciato sulla bomba una bella linea rossa. Qui, ha spiegato, deve essere fermato «il più pericoloso regime terrorista del mondo», Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad, ha affermato in una nota: chiedere al mondo di tracciare una linea rossa per fermare le ambizioni nucleari dell'Iran è stato un 'insulto' oltre che ridicolo. Avrebbe dovuto essere presentato all’Onu anche quello del potente arsenale nucleare israeliano, avvolto dalla linea nera del segreto e dell’omertà. Secondo Jane’s Defense Weekly, Israele possiede da 100 a 300 testate, pronte al lancio su missili balistici che, con lo Jericho 3, raggiungono 8-9mila km di gittata.

Bisogna guardare le due facce della medaglia.
 “Un Iran con l'arma atomica può rappresentare un vicino scomodo, ma la minaccia di un «secondo olocausto» è un'invenzione dell'immaginario collettivo manipolato. Nessun ayatollah sgancerà una bomba, perché la risposta sarebbe sicuramente la cancellazione di tutte le città iraniane e la fine della gloriosa storia culturale della Persia. La bomba israeliana è stata prodotta proprio per assicurare questo effetto di deterrenza”. Allora perché la maggior parte degli israeliani crede ancora che l'attacco sia imminente?
In uno stato permanente d’isteria congenita da olocausto nucleare, anche volendo dare per scontata l'indole pacifica del regime iraniano, che mira solo a sfruttare l’energia atomica per usi civili - anche se qualche dubbio è legittimo averlo, potrebbe essere sufficiente un banale errore d’interpretazione di un qualche tracciato radar per far deflagrare veramente un conflitto, con conseguenze drammatiche.

Gli israeliani sono stati convinti che l'Iran è governato da un branco di ayatollah pazzi e irrazionali e che, se verranno in possesso della bomba atomica, ce la lanceranno certamente addosso. Convinzioni fondate sulle dichiarazioni di Mahmoud Ahmadi Nejad, che ha detto che spazzerà via Israele dalla faccia della terra. Ma ha dichiarato davvero questo? Certo, ha espresso ripetutamente la sua convinzione che l'entità sionista sparirà dalla faccia della terra (questo, si sa, è un desiderio reciproco) ma pare che non abbia mai sostenuto che sarà l'Iran, ad assicurare questo risultato. Potrebbe sembrare solo una piccola differenza retorica, ma, in realtà, in questo contesto è molto rilevante. Gli ayatollah, coloro che governano davvero, sono tutto fuorché irrazionali. A partire dalla rivoluzione, il loro comportamento ha dimostrato che si tratta di persone molto prudenti, contrarie ad avventure militari, spaventati dalla lunga guerra contro l'Iraq che non cominciarono loro né fu voluta da loro. (comedonchisciotte.org)
Israele, che a differenza dell’Iran rifiuta il Trattato di non-proliferazione, non ammette di possedere un arsenale nucleare (la cui esistenza è riconosciuta dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica), ma fa intendere minacciosamente di averlo e poterlo usare. Rifiuta quindi di partecipare alla Conferenza per la creazione in Medio Oriente di una zona libera da armi nucleari, indetta dall’Onu, cui l’Iran ha invece aderito. Intanto Israele, che secondo il Sipri ha prodotto, fino al 2011, 690-950 kg. di plutonio, continua a produrne una quantità sufficiente a fabbricare ogni anno 10-15 bombe della potenza di quella di Nagasaki. Produce sicuramente anche trizio, gas radioattivo con cui fabbrica armi nucleari di nuova generazione. Tra cui mini-nukes, da usare in un teatro bellico ristretto, e neutroniche, che provocano minore contaminazione radioattiva, ma più alta letalità per la forte emissione di neutroni veloci: le più adatte contro obiettivi non tanto distanti da Israele. Gli stati arabi membri della Iaea, che avevano preparato una risoluzione su «Le capacità nucleari israeliane», sotto pressione Usa ne hanno rimandata la presentazione al 2013.  Mentre la miccia della bomba, non quella iraniana del fumetto ma quella vera di Israele, può essere accesa in qualsiasi momento.(globalresearch.ca) E allora?

Posizione iraniana su energia e armi nucleari
Febbraio 2011- L’ Ayatollah Seyyed Ali Khamenei, leader della Rivoluzione Islamica, ai funzionari dell’AEOI, Organizzazione per l’Energia Atomica Iraniana, e agli scienziati di Tehran

“In varie occasioni, il popolo iraniano e i funzionari del governo hanno dichiarato di non cercare lo sviluppo di armi nucleari che non rientrano nelle necessità della nazione né in quelle del sistema militare iraniano. Crediamo che l’uso di armi nucleari sia “haraam” ovvero proibito dalla legge islamica e che sia interesse di tutti impegnarsi per proteggere l’umanità intera da questa minaccia. Crediamo che, oltre alle armi nucleari, ogni tipo di arma di distruzione di massa, come quelle chimiche e biologiche, rappresentino una seria minaccia per il genere umano.
Come altre nazioni del mondo, i paesi del Medio Oriente hanno sete di pace, sicurezza e progresso, hanno il diritto di garantire la propria posizione economica e di migliorare le condizioni delle generazioni future attraverso l’uso di questa tecnologia. L’obiettivo che si nasconde dietro alla generazione di dubbi sulle intenzioni pacifiche della Repubblica Islamica è di evitare che le nazioni della regione prestino la dovuta attenzione a questo diritto.

Oggi si cerca di creare clamore attorno alle attività nucleari del nostro paese. Ma qual è la posizione del mondo? Certi governi con la loro arroganza dovranno fare un passo indietro. I Sionisti, che hanno occupato le terre palestinesi, e il governo USA, ostile alla Repubblica Islamica e pronto a qualsiasi cosa pur di raggiungere i propri obiettivi, hanno promosso nel mondo un concetto falso sul nostro paese, sostenendo che lo scopo dell’Iran è di sviluppare la bomba atomica; per questo hanno tentato di convincere l’opinione pubblica e i governi di molti paesi sensibili a questo tema. Dopo aver generato tanto clamore, hanno diffuso l’idea che l’Iran fosse una paurosa minaccia per il mondo. Da parte nostra abbiamo acconsentito affinché ispezionassero le nostre attività sull’arricchimento dell’uranio, lasciandoli liberi di svolgere controlli dove volevano così da far capire loro che la propaganda Sionista era frutto di una menzogna. Gli americani dovrebbero sapere che l’Iran non è una nazione guerrafondaia. Anzi, la Repubblica Islamica, nel rispetto dei propri principi, è contraria alla guerra. Tutti dovrebbero saperlo. Questa è la posizione sui cui tutti i funzionari del nostro governo non solo convergono, ma che considerano una responsabilità, nel rispetto dei valori islamici che richiedono di diffondere messaggi di amicizia, pace, amore, sicurezza e tranquillità. Questo perché l’Iran ha qualcosa da dire, mentre chi non ha niente da dire fa di tutto per creare clamore e confusione. Sono le persone arroganti che creano caos, ma chi ha ragioni logiche e razionali desidera invece un’atmosfera di quiete nella quale poter presentare le proprie convinzioni.
I paesi capitalisti e colonialisti usano il loro potere economico e mediatico per esercitare pressioni sulla nostra nazione sperando di indurci ad arrenderci. Non solo desiderano che facciamo un passo indietro riguardo ai nostri diritti sul nucleare – l’energia nucleare è un diritto per il nostro paese – ma vogliono anche che l’Iran rinunci alle proprie aspirazioni, alla propria indipendenza, alla propria libertà e progresso scientifico. Ma noi abbiamo intrapreso il cammino giusto verso il progresso e siamo determinati a recuperare due secoli di arretratezza sotto governi dispotici e diabolici. I nostri nemici hanno timore e non vogliono che la nostra nazione – situata in una zona strategica del mondo – raggiunga tali obiettivi. Non vogliono che l’Iran sia conosciuto come il portatore degli standard islamici. Ed è per questo che esercitano la loro pressione su di noi. Ma la nazione è ferma e determinata. Gli americani hanno imparato dall’esperienza che le armi nucleari sono strumenti inefficienti contro la volontà dei popoli. Possono intimidire i governi e gli eserciti ma non possono intimidire i popoli. L’Iran non ha bisogno delle armi nucleari. Hanno confuso la tecnologia con lo sviluppo di armi nucleari ma la verità è un’altra.
Solamente chi ne ha motivo sviluppa tali armi. L’Iran non ha questa motivazione e non ha bisogno di una bomba atomica perché ha combattuto i propri nemici senza dipendere da armi di questo tipo. Non è forse vero che abbiamo sconfitto l’America per tanti anni?
L’Unione Sovietica aveva un arsenale atomico forse più poderoso di quello americano eppure è stata sconfitta. Perché la vittoria e la sconfitta dipendono da altro. Perché dovremmo volere la bomba atomica? Queste armi non uccidono solo il nemico ma anche persone innocenti e questo va contro i principi islamici. La bomba atomica non fa differenza tra buoni o cattivi. Noi non ci affidiamo alle armi ma a qualcosa che non può essere sconfitto dalle bombe o dalle invasioni. La Repubblica Islamica dell’Iran si affida al popolo”.    

Cosa ci dice Kryon a proposito:
Chiamatela profezia, se volete, ma fate caso a due cose. La loro tempistica non posso darvela, perché questo dipende da voi e dalla vostra libera scelta. Aspettatevi due cose dal punto di vista politico. Rivoluzioni morbide. Potete definire questo termine se volete. Queste rivoluzioni morbide accadranno in due importanti paesi: la Cina, e l’Iran, e provocheranno un cambiamento di coscienza – a dispetto di ogni evidenza – un allineamento per la pace con il resto di voi. Aspettatevelo. È inevitabile. Poi c’è il grande evento: un cambiamento in Medio Oriente, in Israele, proprio a Gerusalemme. Fate caso all’inaspettato. Alla fine, [in Israele] vedrete emergere, sebbene non subito, una persona più giovane di cui abbiamo parlato in passato.  
Ciò sta accadendo, ma per il momento in modo nascosto. Potete celebrarlo con me, anche se non potete vederlo? È questo che sta in realtà accadendo. Non potete vederlo nei vostri notiziari, ma cè.
Molti di voi erano già nati negli anni 50, 60 e 70. In quegli anni il Presidente degli Stati Uniti definiva una delle nazioni della terra LImpero del Male. Ve lo ricordate? In quel periodo la paura era alta, la speranza quasi non esisteva e quel paese malvagio era visto come il precursore dellolocausto nucleare. Sembrava più forte di chiunque altro era primo nella ricerca spaziale e pronto a servirsi del suo imponente potere nucleare per capriccio.
 I profeti vedevano questa nazione come uno dei giocatori principali nella fine del mondo Il profeta Nostradamus lo aveva scritto nelle sue quartine e nelle scritture cristiane cerano metafore su unimminente distruzione dovuta a uno scontro nucleare tra quella nazione e gli Stati Uniti, il tutto causato dalle questioni israeliane. Il paese era lUnione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, o Unione Sovietica, quel che era diventata la Russia dopo la Seconda Guerra Mondiale. Era potente, pericolosa e una delle superpotenze del pianeta. Per quasi cinquantanni aveva esercitato la sua influenza, e molti stati un tempo sovrani, erano sotto il suo controllo e comando. Nel 1987, lUnione Sovietica era ancora forte e le profezie intatte. Tuttavia, vi dissi che la fine non era prossima e che ci sarebbero stati miracoli prodotti dal cambiamento di coscienza. Un anno dopo accadde l’“impossibile. LImpero del Male crollò su se stesso! Quasi da un giorno allaltro perse il suo potere. Gli stati dellUnione spezzarono il legame con i loro padroni e si riappropriarono della loro sovranità, e la minaccia della guerra fredda svanì. Insieme con essa, scomparve anche l'imminente olocausto nucleare, fonte di nutrimento dei profeti di sventura, per mezzo secolo. Cinquantanni di ansia, paura, pianificazione e spionaggio furono messi da parte con stupore, mentre il popolo russo iniziava il suo lungo viaggio per uscire da decenni di oppressione e rovina economica. Perciò vi chiedo: se nel 1980 un profeta Umano vi avesse raccontato che sarebbe accaduto questo, avreste detto, Impossibile! Lenergia interdimensionale, però, è potente, inaspettata e non ha barriere temporali.
 Guardatevi intorno adesso. LIran era stato etichettato da un vostro Presidente degli Stati Uniti come LAsse del Male. Sembra pericolosa e la paura, lansia, lo spionaggio e la pianificazione sono ritornati. Anche loro hanno problemi con Israele. L’“Orologio della Fine del Mondo è stato fatto ripartire da chi lo gestisce. Ti faccio quindi queste domande: LUnione Sovietica era pericolosa? La risposta è sì molto. Era più o meno pericolosa di quanto è oggi lIran per voi? A questa domanda rispondete voi. 
Non cè nessuna differenza tra le profezie di morte e distruzione che riguardano lIran da quelle sullUnione Sovietica. Di fatto, la meccanica è la stessa. A quel tempo, il popolo russo non era il nemico, ma la sua leadership dittatoriale sì. Avrete notato che non ci fu nessuna battaglia finale quando la leadership sparì. Forse avete notato che accadde dallinterno e che fu il popolo russo a portarla a quel punto. Il popolo fu saggio e s’incaricò di cambiare la storia servendosi della luce che veniva da tutti gli altri abitanti della Terra che si erano uniti a loro in uno sforzo di pace. Nessuna battaglia, nessuna morte, nessuna bomba e loccidente si meravigliò.
Il popolo iraniano è molto saggio. Molti di loro sono giovani più giovani delletà media della vostra società. Non hanno il vostro stesso numero di persone anziane, perciò pensano in modo differente. E, invece di essere tutti radicali e pronti a disintegrarsi in qualche battaglia finale per il loro Dio, molti di loro si stanno invece domandando silenziosamente come dare scacco matto alla leadership, e restare nella loro fede. Molti desiderano creare una situazione che possa portare abbondanza e una vita più serena nella regione. Non fraintendete. Non sono alleati con loccidente né stanno per farlo. Non desiderano questo. Amano il loro lignaggio e il loro profeta. Desiderano cambiare lidea di essere tutti martiri usa e getta, guidati da vecchi che sembrano pronti a giocare dazzardo e a portarli sullorlo della distruzione.  In quella piccola terra ci sono risorse per il benessere di quasi tutti loro. La loro saggezza, quindi, è quella del portatore di pace e dellimprenditore. Il loro grande profeta ha insegnato loro lUNITÀ. I cittadini iraniani vedono la stoltezza della loro leadership e hanno molta paura di perdere la vita e il loro paese e potrebbero aver ragione se non fanno nulla. Perciò ecco di nuovo che cè la libera scelta.
 La Cina ha bisogno di petrolio molto di più dellOccidente. Chi pensate potrà allora fare la differenza? Sarà un paese devastato da uno scontro nucleare perché ha deciso di attaccare Israele, o sarà la Nuova e ricca Repubblica Islamica dellIran, grande fornitore di risorse alla Cina?
 Benedetto è colui che considera il pratico insieme allo spirituale, perché capirà meglio come le cose possono ribaltarsi e infine funzionare per le generazioni future. La mia previsione non è cambiata, e in questo momento lenergia di maggiore possibilità presente nellAkasha riguardo a questa terra è che voi cambierete questa situazione, proprio come avete fatto con la precedente con lo stesso tipo di miracoli ed energie che si videro allora, e non ci vorranno cinquantanni.  A un certo punto nel tempo, caro Essere Umano, dovrai rivendicare il potere di fare queste cose, invece di pensarle come coincidenze o interventi dallalto. Ora, vai e fa ciò che hai già fatto in passato, accantona le parole di chi predica la paura e ti priva del tuo potere, di questi indovini che spariscono in fretta quando le loro profezie non si avverano, ma che spesso ricompaiono con nuove sventure da farvi digerire, quando le cose sono di nuovo difficili. Lo avevate notato questo? 

L’Iran porterà la pace a Israele?


2 commenti:

Anonimo ha detto...

Vc traduzira para o portugues?

Eliude Santana ha detto...

Sim, Logo serà postado em portugues.
Obrigada. Volte sempre