mercoledì 23 aprile 2008

Approccio ad hoc


Leia em portugues e... sonhe!: "Gamei por uma Pluma"
Basta di polemizzare! Una pausa per sognare…


E’ l’alba. Un momento magico, quello tra l’addio della notte e il buongiorno della mattina.
Dalla finestra, un panorama irresistibile per chi non ha chiuso l’occhio per tutta la notte.
Esco e vado ad avvolgermi in quel lenzuolo fantasioso, all’incontro di un abbraccio astratto
che solo un’anima vagante può sentire. Quel sfuggente momento dura quanto il battere delle ciglia.
Voglio tuffarmi senza riserva. Sento il leggero solletico della sabbia sotto i miei piedi nudi,
il profumo della brezza nei miei capelli. Tolgo il sottile baby-doll che avvolge il mio corpo,
mi sdraio sulla sabbia fresca, chiudo gli occhi mi lascio sedurre dall'intimità di quella mattina.
E’ una sensazione indecifrabile, cognitiva dagli spiriti sovrastanti. Niente, nessuno può frastornare l’incantesimo di quel momento. C’è solo la natura: il cielo, il mare…tra di loro ci sono io!
La sensualità mi penetra per osmosi, dovunque ci sia un poro. In quella narcosi, sento la morbidezza di una piuma sfiorare il mio capezzolo. Che percezione delirante! Sento un meraviglioso mix di sensualità e conforto. M’abbandono a quella dolce carezza senza imporre frontiera, senza aprire gli occhi... Ho paura che quell’attimo svanisca. Vorrei afferrarlo per l’eternità…La piuma si muove lentamente… Circoscrive i miei senni, colma i miei desideri. E’ la prima volta che sento una cotta per una semplice piuma. E’ l’amore…
Continua a scendere, demarca le linee del mio corpo nudo, fino ai piedi, Risale… tra le mie gambe, fa sosta nei pubi. Si trastulla con i pelli crespi e cerca di tuffarsi dentro. Un brivido voluttuoso si impadronisce del mio corpo e mi fa tremare! E’ l’amore… il vero amore!
Sta per invadermi un malizioso e infantile orgasmo, ma… paradossalmente, il più profondo e incontenibile.
Proprio in quel momento ad hoc, la piuma sparisce… non sento più la cedevolezza delle sue carezze
I miei occhi sono ancora serrati, ancora è presto.
Aspetto ancora il suo ritorno. Impaziente e presa da paura di non sentire posare su di me le sue sensuali carezze.
Sento scorrere un fiume di desideri tra le mie gambe. Apro gli occhi, pian piano…
Non so cosa vanno all’incontro le mie pupille, cosa vanno a cercare i miei desiderosi occhi.
Magari un bello cavaliere dagli occhi verdi, che in piedi davanti a me, nudo e ansimante anche lui,
aspetta che li apra dolcemente le gambe per poter possedermi, abbagliato come il viaggiatore del deserto quando trova l’oasi. Ma quando apro gli occhi non lo vedo… non c’è nemmeno un miraggio per consolarmi. Vedo scappare veloce un astuto gabbiano, volando e fischiando, magari sorridendo dal mio imbarazzo. Vidi, allora, una unica piuma annegata nell’acqua dell’immenso mare della mia bramosia!

Ah, com'è dolce sognare…Soltanto i sognatori sanno vivere… E ... morire!

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