Negli ultimi anni si è parlato molto di un presunto piano finanziato da Bill Gates per "oscurare il Sole". Oggi il tema è tornato d'attualità perché Robert F. Kennedy Jr. ha dichiarato di voler contrastare la geoingegneria solare e i progetti di iniezione di aerosol nell'atmosfera. Il termine geoingegneria solare si riferisce a metodi proposti per riflettere una piccola quantità di luce solare nello spazio al fine di raffreddare temporaneamente la Terra.
In una recente intervista, Robert Kennedy ha definito questa pratica un “crimine” e ha promesso di utilizzare la sua posizione per chiamare a rispondere coloro che, a suo dire, stanno conducendo un enorme esperimento incontrollato sul pianeta.
Ma cosa c'è di vero?
Il progetto esisteva
davvero.
La storia nasce da SCoPEx (Stratospheric
Controlled Perturbation Experiment), un progetto di ricerca
guidato dall'Università di Harvard.
L'idea era studiare una
tecnica chiamata Solar Radiation Management (SRM) o
geoingegneria solare: l'ipotesi che minuscole particelle riflettenti
disperse nella stratosfera possano riflettere una piccola parte della
luce solare e ridurre temporaneamente il riscaldamento globale.
Bill
Gates ha finanziato per anni ricerche in questo campo ma non era il
promotore del progetto, ma uno dei finanziatori dei programmi di
ricerca che lo sostenevano.
Da dove nasce l'idea?
L'ispirazione viene dalla
natura.
Quando nel 1991 eruttò il vulcano Pinatubo nelle
Filippine, milioni di tonnellate di particelle solforiche raggiunsero
la stratosfera. Nei mesi successivi la temperatura media globale
diminuì di circa mezzo grado Celsius.
Gli scienziati si
sono chiesti: È possibile imitare artificialmente questo effetto
per rallentare il cambiamento climatico?
Da qui nasce il
concetto di iniezione stratosferica di aerosol (SAI).
Non è mai stato effettuato alcun reale blocco della luce solare, ma Kennedy e i suoi sostenitori ritengono che il programma sia attivo e pericoloso.
Kennedy ha affermato in modo specifico che alluminio e altri materiali tossici vengano dispersi da aerei commerciali, una teoria comunemente nota come “scie chimiche” (chemtrails).
Importanti organizzazioni scientifiche, tra cui la NASA e l’EPA, hanno ripetutamente smentito questa affermazione, spiegando che le scie di condensazione (contrails) sono semplicemente vapore acqueo congelato. Tuttavia, Kennedy insiste nel sostenere che il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti (HHS) farà la sua parte per fermare quello che definisce un “crimine contro l’umanità guidato dai plutocrati”.
Cosa avrebbe fatto concretamente SCoPEx?
Contrariamente
a quanto spesso si legge online, il progetto non prevedeva di
"spegnere il Sole".
L'esperimento avrebbe utilizzato
un pallone stratosferico per rilasciare quantità molto piccole di
materiale (nell'ordine di centinaia di grammi o pochi chilogrammi) e
misurarne il comportamento nell'atmosfera. Lo scopo sembrerebbe
raccogliere dati scientifici, non modificare il clima
terrestre.
Perché il progetto
è stato contestato?
Le critiche non arrivavano
soltanto dai teorici del complotto. Molti climatologi, ambientalisti
e studiosi di etica hanno sollevato obiezioni importanti:
Effetti
imprevedibili potrebbe modificare il bilancio energetico del pianeta
potendo alterare, dai regimi delle piogge, monsoni, correnti
atmosferiche, fino alla produttività agricola.
Nessuno può
prevedere con certezza tutti gli effetti collaterali.
Inoltre,
c’è il "moral hazard".
Se esistesse una
tecnologia capace di raffreddare temporaneamente il pianeta, i
governi potrebbero sentirsi meno incentivati a ridurre le emissioni
di CO₂.
In pratica, invece di curare la malattia, si
gestirebbero soltanto i sintomi.
Robert
Kennedy Jr. cosa sostiene?
Kennedy è diventato
uno dei critici più noti della geoingegneria solare. Le sue
posizioni mescolano due argomenti differenti: la critica legittima
verso eventuali interventi climatici su larga scala;
l'idea che
siano già in corso programmi segreti di irrorazione atmosferica
tramite aerei.
Su quest'ultimo punto, non esistono prove che
siano attualmente in corso operazioni globali segrete per oscurare il
Sole o modificare il clima attraverso le normali scie degli aerei. Le
principali agenzie scientifiche e ambientali considerano queste
affermazioni prive di evidenze.
Un dettaglio che bisogna
considerare e che è poco conosciuto è che SCoPEx è stato
cancellato.
Un fatto che sorprende molti è che il progetto
simbolo associato a Bill Gates non è mai arrivato alla fase
sperimentale prevista.
Dopo anni di polemiche, ritardi
regolatori e opposizioni politiche e sociali, il responsabile
scientifico di SCoPEx ha annunciato nel 2024 l'abbandono
definitivo dell'esperimento.
La questione più
interessante, dunque, non è se Bill Gates voglia "oscurare il
Sole" ma la vera domanda è: se il cambiamento climatico dovesse
diventare sempre più grave, l'umanità dovrebbe avere a disposizione
strumenti di geoingegneria come ultima risorsa?
I sostenitori
rispondono sì: meglio studiare oggi una tecnologia che
potrebbe servire domani.
I critici rispondono no: i
rischi sono troppo grandi e potrebbero creare problemi peggiori di
quelli che cercano di risolvere.
Ed è proprio questo il
motivo per cui il dibattito continua a dividere scienziati, governi e
opinione pubblica.
In sintesi: Bill Gates ha finanziato
programmi di ricerca sulla geoingegneria solare, ma non esiste alcun
progetto operativo per "oscurare il Sole". Il principale
esperimento associato a questa narrativa, SCoPEx di Harvard,
era un progetto di ricerca su piccola scala ed è stato
definitivamente interrotto nel 2024.
Cosa sarebbero, alora, quelle inquietanti “scie chimiche”?
Quello che
comunemente viene chiamato "scia chimica" e visto come
programma segreto globale con uno scopo nascosto, è quasi sempre una
scia di condensazione (contrail): si forma quando i gas di scarico
caldi e umidi degli aerei incontrano l'aria molto fredda e umida in
alta quota. In certe condizioni atmosferiche le scie scompaiono
rapidamente; in altre possono persistere per ore e allargarsi fino a
sembrare nuvole artificiali.
A prima vista sembra strano che una
"scia" possa trasformarsi in una sorta di nuvola e restare
visibile per ore. La chiave è che la scia non è fatta solo dai gas
di scarico dell'aereo: è composta soprattutto da minuscoli cristalli
di ghiaccio. Se l'aria è molto secca, i cristalli di ghiaccio
evaporano (più precisamente sublimano) rapidamente e la scia
scompare in pochi secondi o minuti.
Se l'aria in quota è molto
umida e vicina alla saturazione i cristalli di ghiaccio non
evaporano. Possono addirittura crescere assorbendo altra umidità; i
venti in quota li disperdono lentamente, la scia allora si allarga
sempre di più e può assumere l'aspetto di una sottile nube
artificiale.
Detto questo, esistono attività reali che a volte vengono confuse con le "scie chimiche":
inseminazione delle nuvole (cloud seeding) per
favorire la pioggia in determinate condizioni;
studi di
geoingegneria atmosferica, per lo più teorici o sperimentali e molto
discussi;
rilascio di traccianti scientifici per ricerche
atmosferiche su scala limitata.
Queste attività sono
documentate pubblicamente e non corrispondono alla teoria delle scie
chimiche diffuse dagli aerei di linea.