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martedì 16 giugno 2026

Cose sarebbero quelle inquietanti “scie chimiche” nel cielo?

 


Negli ultimi anni si è parlato molto di un presunto piano finanziato da Bill Gates per "oscurare il Sole". Oggi il tema è tornato d'attualità perché Robert F. Kennedy Jr. ha dichiarato di voler contrastare la geoingegneria solare e i progetti di iniezione di aerosol nell'atmosfera. Il termine geoingegneria solare si riferisce a metodi proposti per riflettere una piccola quantità di luce solare nello spazio al fine di raffreddare temporaneamente la Terra.

In una recente intervista, Robert Kennedy ha definito questa pratica un “crimine” e ha promesso di utilizzare la sua posizione per chiamare a rispondere coloro che, a suo dire, stanno conducendo un enorme esperimento incontrollato sul pianeta.

Ma cosa c'è di vero?

Il progetto esisteva davvero.
La storia nasce da SCoPEx (Stratospheric Controlled Perturbation Experiment), un progetto di ricerca guidato dall'Università di Harvard.
L'idea era studiare una tecnica chiamata Solar Radiation Management (SRM) o geoingegneria solare: l'ipotesi che minuscole particelle riflettenti disperse nella stratosfera possano riflettere una piccola parte della luce solare e ridurre temporaneamente il riscaldamento globale.
Bill Gates ha finanziato per anni ricerche in questo campo ma non era il promotore del progetto, ma uno dei finanziatori dei programmi di ricerca che lo sostenevano.

Da dove nasce l'idea?

L'ispirazione viene dalla natura.
Quando nel 1991 eruttò il vulcano Pinatubo nelle Filippine, milioni di tonnellate di particelle solforiche raggiunsero la stratosfera. Nei mesi successivi la temperatura media globale diminuì di circa mezzo grado Celsius.

Gli scienziati si sono chiesti: È possibile imitare artificialmente questo effetto per rallentare il cambiamento climatico?
Da qui nasce il concetto di iniezione stratosferica di aerosol (SAI).

Non è mai stato effettuato alcun reale blocco della luce solare, ma Kennedy e i suoi sostenitori ritengono che il programma sia attivo e pericoloso.

Kennedy ha affermato in modo specifico che alluminio e altri materiali tossici vengano dispersi da aerei commerciali, una teoria comunemente nota come “scie chimiche” (chemtrails).

Importanti organizzazioni scientifiche, tra cui la NASA e l’EPA, hanno ripetutamente smentito questa affermazione, spiegando che le scie di condensazione (contrails) sono semplicemente vapore acqueo congelato. Tuttavia, Kennedy insiste nel sostenere che il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti (HHS) farà la sua parte per fermare quello che definisce un “crimine contro l’umanità guidato dai plutocrati”.

Cosa avrebbe fatto concretamente SCoPEx?

Contrariamente a quanto spesso si legge online, il progetto non prevedeva di "spegnere il Sole".
L'esperimento avrebbe utilizzato un pallone stratosferico per rilasciare quantità molto piccole di materiale (nell'ordine di centinaia di grammi o pochi chilogrammi) e misurarne il comportamento nell'atmosfera. Lo scopo sembrerebbe raccogliere dati scientifici, non modificare il clima terrestre.

Perché il progetto è stato contestato?
Le critiche non arrivavano soltanto dai teorici del complotto. Molti climatologi, ambientalisti e studiosi di etica hanno sollevato obiezioni importanti:
Effetti imprevedibili potrebbe modificare il bilancio energetico del pianeta potendo alterare, dai regimi delle piogge, monsoni, correnti atmosferiche, fino alla produttività agricola.
Nessuno può prevedere con certezza tutti gli effetti collaterali.

Inoltre, c’è il "moral hazard".
Se esistesse una tecnologia capace di raffreddare temporaneamente il pianeta, i governi potrebbero sentirsi meno incentivati a ridurre le emissioni di CO₂.
In pratica, invece di curare la malattia, si gestirebbero soltanto i sintomi.

Robert Kennedy Jr. cosa sostiene?
Kennedy è diventato uno dei critici più noti della geoingegneria solare. Le sue posizioni mescolano due argomenti differenti: la critica legittima verso eventuali interventi climatici su larga scala;
l'idea che siano già in corso programmi segreti di irrorazione atmosferica tramite aerei.
Su quest'ultimo punto, non esistono prove che siano attualmente in corso operazioni globali segrete per oscurare il Sole o modificare il clima attraverso le normali scie degli aerei. Le principali agenzie scientifiche e ambientali considerano queste affermazioni prive di evidenze.
Un dettaglio che bisogna considerare e che è poco conosciuto è che SCoPEx è stato cancellato.
Un fatto che sorprende molti è che il progetto simbolo associato a Bill Gates non è mai arrivato alla fase sperimentale prevista.
Dopo anni di polemiche, ritardi regolatori e opposizioni politiche e sociali, il responsabile scientifico di SCoPEx ha annunciato nel 2024 l'abbandono definitivo dell'esperimento.

La questione più interessante, dunque, non è se Bill Gates voglia "oscurare il Sole" ma la vera domanda è: se il cambiamento climatico dovesse diventare sempre più grave, l'umanità dovrebbe avere a disposizione strumenti di geoingegneria come ultima risorsa?
I sostenitori rispondono : meglio studiare oggi una tecnologia che potrebbe servire domani.
I critici rispondono no: i rischi sono troppo grandi e potrebbero creare problemi peggiori di quelli che cercano di risolvere.

Ed è proprio questo il motivo per cui il dibattito continua a dividere scienziati, governi e opinione pubblica.
In sintesi: Bill Gates ha finanziato programmi di ricerca sulla geoingegneria solare, ma non esiste alcun progetto operativo per "oscurare il Sole". Il principale esperimento associato a questa narrativa, SCoPEx di Harvard, era un progetto di ricerca su piccola scala ed è stato definitivamente interrotto nel 2024.

Cosa sarebbero, alora, quelle inquietanti “scie chimiche”?

Quello che comunemente viene chiamato "scia chimica" e visto come programma segreto globale con uno scopo nascosto, è quasi sempre una scia di condensazione (contrail): si forma quando i gas di scarico caldi e umidi degli aerei incontrano l'aria molto fredda e umida in alta quota. In certe condizioni atmosferiche le scie scompaiono rapidamente; in altre possono persistere per ore e allargarsi fino a sembrare nuvole artificiali.
A prima vista sembra strano che una "scia" possa trasformarsi in una sorta di nuvola e restare visibile per ore. La chiave è che la scia non è fatta solo dai gas di scarico dell'aereo: è composta soprattutto da minuscoli cristalli di ghiaccio. Se l'aria è molto secca, i cristalli di ghiaccio evaporano (più precisamente sublimano) rapidamente e la scia scompare in pochi secondi o minuti.
Se l'aria in quota è molto umida e vicina alla saturazione i cristalli di ghiaccio non evaporano. Possono addirittura crescere assorbendo altra umidità; i venti in quota li disperdono lentamente, la scia allora si allarga sempre di più e può assumere l'aspetto di una sottile nube artificiale.

Detto questo, esistono attività reali che a volte vengono confuse con le "scie chimiche":

inseminazione delle nuvole (cloud seeding) per favorire la pioggia in determinate condizioni;
studi di geoingegneria atmosferica, per lo più teorici o sperimentali e molto discussi;
rilascio di traccianti scientifici per ricerche atmosferiche su scala limitata.

Queste attività sono documentate pubblicamente e non corrispondono alla teoria delle scie chimiche diffuse dagli aerei di linea.

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