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mercoledì 12 marzo 2008

Pensieri "laterali" di Sarkozy vs Bunga-Bunga di Berlusconi!



Quando cerchiamo di risolvere un problema soltanto col metodo razionale del pensiero tradizionale, otteniamo dei risultati logicamente corretti ma non sempre questi risultati sono applicabili a tutte le situazioni.
Quando i risultati ottenuti non soddisfano pienamente le esigenze, ci vogliono soluzioni veramente diverse e innovative. E’ necessario stravolgere il problema, (Berlusconi ci'è riuscito benissimo dis-Bunga-Bungare) ribaltare i dati, mescolare tutte le ipotesi, negando, se necessario, certe sicurezze e perfino affidarsi ad associazioni di nuove idee, del tutto casuali. In questo se basa il pensiero laterale di Edward De Bono. E Sarcozy si è dimostrato un presidente che sa governare usando il pensiero laterale.
Abbandonare il tradizionale pensiero verticale – quello basato sulle deduzioni logiche – per entrare nella lateralità del pensiero innovativo, non è mica facile. Sarkozy ci sta riuscendo molto bene. Lui pensa lateralmente, ve lo dico io!
Pensiero laterale è la liberazione dalle prigioni concettuali delle vecchie idee, dall’eccessiva verticalizzazione decisionale che i soliti paradigmi ci impongono, dando spazio a nuovo sguardo sulle cose che sono sempre state considerate dallo stesso angolo visuale.
Nell’era degli accessi – internet e le potenzialità che le moderne tecnologie informatiche permettono - anche i pensieri dovranno adattarsi alla modernità, concedendosi a nuovi accessi su tutti i fronti e a ogni livello, anche quelli personali. Sarkozy ha già capito bene questo.
Nell’era del pre-Sarkozy, i presidenti pensavano “solo” a governare la Nazione, in discapito dei procedimenti personali. Di conseguenza, imperava di più l’ipocrisia. Tutto che riguardava le debolezze del cuore (e non solo), doveva essere nascosto, fatto in sordina (Bill Clinton non ebbe tale fortuna, ahilui!). Il presidente doveva pensare soltanto a elaborare dei risultati, mica elucubrare procedimenti propri. Ma i risultati, si sa, li si può solo ammirare, i procedimenti, invece, si possono apprendere l’uso. (Una notifica al nostro futuro premier).
Diamo spazio alla nuova mentalità diplomatica laterale! Non sempre una Nazione ha l’opportunità di eleggere un presidente sposato-divorziato-fidanzato-risposato in solo due mesi.
Ma se dovesse succedere in Italia - ça va sans dire – che ben venga, saranno segni di modernità, di un paese che comincia a pensare lateralmente, mica un paese ormai perso tra il declino e la banca rotta di Ian Fisher!
Governare, quindi, è anche questo: essere padrone di se stesso, sapere esporre il suo lato umano, aver il coraggio di dimostrare non solo che ha un pugno di ferro, ma anche… beh… altri membri che, nonostante la pesante carica di un paese alle spalle, l’aiutano a reggere molto bene, tutte le altre funzioni.