La novità
proposta qui è qualcosa difficile da concepire
e diventa un’informazione che fa strabuzzare gli occhi!
L’Antartide è stata visitata dagli UFO,
prima di noi?
Secondo il ricercatore Charles H.
Hapgood, professore di Storia della Scienza nel Keene College di New Hampshire (EUA), esiste un documento
scoperto nel 1960, creato per Oronteus Finaeus nel 1531 il quale riportava una
mappa mondi che mostrava l’emisfero sud e faceva vedere le regioni costiere
dell’Antartide libera di ghiaccio. Il documento suggerisce che l’Antartide è stata
visitata e forse, colonizzata, in un’epoca in cui il clima era molto più caldo
di oggi, da una civilizzazione con avanzati conoscimenti tecnici e
contemporanei della fine dell’ultima era glaciale.
Il più famoso cartografo del XVI secolo, Gerard Kremer, nella sua carta geografica del 1569 fa vedere parti dell’Antartide che configurano i capi Dart e Herlacher, i mari di Amudsen e Weddell e la penisola Antartide nella Terra da Regina Maud, provando, secondo Hapgood, che per arrivare a produrre un documento del genere Kremer ebbe accesso a registri basilari molto antichi. Un altro cartografo francese del XVIII secolo, Philippe Buache, pubblicò una carta dell’Antartide nel 1737, anch’essa se suppone, dovrebbe essere stata basata in altre carte originali molto anteriori, perché fa vedere il continente completamente libero di ghiaccio. Solo nel 1958 la nostra cultura ebbe conoscimento di questi fatti, quando occorse l’analisi sismica della regione durante l’Anno Geofisico Internazionale.
Nel 13.000 a.C. già esisteva una civilizzazione con una cultura abbastanza avanzata
Esaminando questi documenti se conclude che l’Antartide fu continuamente visitata, esplorata e mappata per un periodo considerabilmente lungo. Tale periodo va dall’epoca in cui il continente era libero del ghiaccio e presentava un clima temperato fino al 4000 a.C. circa, quando già se trovava nello stato che conosciamo oggi.
Le implicazioni di questi eventi sono tremende, poiché provano, senz’ombra di dubbi che, per volta del 13.000 a.C. aveva una civilizzazione con una cultura abbastanza avanzata da intraprendere lunghi viaggi di navigazione e ricerche, possessori di colossali conoscimenti cartografici e matematici, triangolazione geometrica e uso di Trigonometria sferica per produrre mappe con un alto livello di precisione.
Quali esseri potrebbero aver aiutato i nostri predecessori a raccogliere informazioni importanti che li condussero a elaborare carte così complesse? Sarebbero gli dei menzionati nei libri storici e persino nella Bibbia, che combattevano in navi aeree usando artefatti simili ad armi nucleari, come quelli descritti nel poema indù Mahabharata? Quali esseri erigeranno la struttura chiaramente artificiale che vediamo sotto le acque del litorale giapponese di Yonaguni, che ha coperto tutta quell’estensione di terra più di 10 mila anni fa? Chi costruì, a esempio, le muraglie di Sacsayhuaman, con pietre che pesavano più di 100 tonnellate e tante altre costruzioni che meravigliarono e intrigarono molti ricercatori storici, che ancora oggi non comprendono come i popoli antichi, senza conoscere la ruota, hanno potuto manipolare strumenti e leggi fisiche per ottenere risultati descritti? Che cosa dire delle colossali pietre, trovate nel Baalbek, che furono trasportate per chilometri e con il peso di 500 tonnellate, rappresentando un’impresa durissima persino per la nostra attuale tecnologia di costruzione? Non Sarebbero, per caso gli dei che sono venuti dai cieli per civilizzare l’uomo, come rivelò Ezechiele nella Bibbia in diverse citazioni?
Il più famoso cartografo del XVI secolo, Gerard Kremer, nella sua carta geografica del 1569 fa vedere parti dell’Antartide che configurano i capi Dart e Herlacher, i mari di Amudsen e Weddell e la penisola Antartide nella Terra da Regina Maud, provando, secondo Hapgood, che per arrivare a produrre un documento del genere Kremer ebbe accesso a registri basilari molto antichi. Un altro cartografo francese del XVIII secolo, Philippe Buache, pubblicò una carta dell’Antartide nel 1737, anch’essa se suppone, dovrebbe essere stata basata in altre carte originali molto anteriori, perché fa vedere il continente completamente libero di ghiaccio. Solo nel 1958 la nostra cultura ebbe conoscimento di questi fatti, quando occorse l’analisi sismica della regione durante l’Anno Geofisico Internazionale.
Nel 13.000 a.C. già esisteva una civilizzazione con una cultura abbastanza avanzata
Esaminando questi documenti se conclude che l’Antartide fu continuamente visitata, esplorata e mappata per un periodo considerabilmente lungo. Tale periodo va dall’epoca in cui il continente era libero del ghiaccio e presentava un clima temperato fino al 4000 a.C. circa, quando già se trovava nello stato che conosciamo oggi.
Le implicazioni di questi eventi sono tremende, poiché provano, senz’ombra di dubbi che, per volta del 13.000 a.C. aveva una civilizzazione con una cultura abbastanza avanzata da intraprendere lunghi viaggi di navigazione e ricerche, possessori di colossali conoscimenti cartografici e matematici, triangolazione geometrica e uso di Trigonometria sferica per produrre mappe con un alto livello di precisione.
Quali esseri potrebbero aver aiutato i nostri predecessori a raccogliere informazioni importanti che li condussero a elaborare carte così complesse? Sarebbero gli dei menzionati nei libri storici e persino nella Bibbia, che combattevano in navi aeree usando artefatti simili ad armi nucleari, come quelli descritti nel poema indù Mahabharata? Quali esseri erigeranno la struttura chiaramente artificiale che vediamo sotto le acque del litorale giapponese di Yonaguni, che ha coperto tutta quell’estensione di terra più di 10 mila anni fa? Chi costruì, a esempio, le muraglie di Sacsayhuaman, con pietre che pesavano più di 100 tonnellate e tante altre costruzioni che meravigliarono e intrigarono molti ricercatori storici, che ancora oggi non comprendono come i popoli antichi, senza conoscere la ruota, hanno potuto manipolare strumenti e leggi fisiche per ottenere risultati descritti? Che cosa dire delle colossali pietre, trovate nel Baalbek, che furono trasportate per chilometri e con il peso di 500 tonnellate, rappresentando un’impresa durissima persino per la nostra attuale tecnologia di costruzione? Non Sarebbero, per caso gli dei che sono venuti dai cieli per civilizzare l’uomo, come rivelò Ezechiele nella Bibbia in diverse citazioni?
Quello che sappiamo è che una saggezza molto più
avanzata di quell’ammessa dagli ortodossi fu usata per creare le citate mappe e
un conoscimento forse comparabile al nostro hanno potuto erigere le colossali
costruzioni europee nel Nuovo Mondo all’epoca della sua scoperta.
I Sumeri, che discesero direttamente dai Lemuriani, hanno
disegnato con precisione il nostro Sistema Solare così come i nostri scienziati
hanno cominciato a “vederlo” solo dalla fine del ‘700. Lo dimostra il cd Sigillo di Berlino. Eppure non hanno mai
avuto telescopi. Come se spiega?
La novità proposta
qui c'è dell'incredibile! Ma non tutto è sempre come sembra!
Esisteva una
razza antica che aveva una vista interdimensionale
"Facciamo qualche rivelazione. I Lemuriani avevano una percezione che era equivalente a una dimensione supplementare rispetto a voi. Sappiamo che
parlare di una razza di Umani primitivi che avevano una percezione extra-dimensionale,
è un’idea folle. Ma ci sono delle prove e ora vi darò qualcosa su cui
riflettere: la razza più antica vicina a voi della quale avete dei manufatti
sono i Sumeri che hanno vissuto in un
periodo molto lontani dai Lemuriani,
ma essi possedevano ancora un poco della consapevolezza che i Lemuriani immisero nella loro cultura.
Tutte queste cose accaddero nel corso di migliaia di anni. La sfida: andate a dare un’occhiata ai manufatti dei Sumeri. Prima di tutto vedrete che i
loro calcoli erano tutti a base-6 (un derivato della matematica a base-12 e un
principio della natura e della vera fisica). Poi, il manufatto conosciuto come
il Sigillo di Berlino mostra
chiaramente che essi sapevano tutto del vostro sistema solare! Conoscevano il
moto dei pianeti e persino che qualcuno aveva degli anelli… tutto senza che questa cultura avesse dei telescopi.
Molti potrebbero scartare totalmente l’idea che essi potessero conoscere alcune di queste cose. Vi
diranno che questa società deve aver formulato delle ipotesi fortunate. Ma la
bizzarria di un’ipotesi fortunata che avrebbe descritto un preciso sistema
solare, mostrando persino gli anelli di Saturno, sarebbe davvero inverosimile.
Lasciate che vi rammenti che la vostra scienza ha postulato che la struttura
atomica sia tutta interdimensionale e che la vostra idea di realtà, quali
Umani, sia meno della metà di quanto veramente esiste. Vi è anche stato detto
che quando incominciate a studiare le altre dimensioni sia il tempo sia la
distanza vengono quasi completamente annullati, aggrovigliati e in uno stato
quantico. Ora vi riporto indietro ai Sumeri.
Essi non avevano telescopi, tuttavia conoscevano ogni cosa del cosmo. Questo è
dovuto al fatto che la “vista interdimensionale” permetteva loro questo. Era
assolutamente intuitivo all’interno della loro percezione “sapere” che cosa
c’era intorno a loro. Né il tempo né la distanza erano elementi da impedire “vedere” il
sistema solare. Essi, quindi, facevano intuitivamente quello per cui voi
necessitate della vostra tecnologia attuale.
Lo stesso vale per i Lemuriani, con qualcosa in più. I Lemuriani non avevano soltanto questa capacità, ma anche la conoscenza interdimensionale del
DNA, che permise loro di usare il magnetismo per alterare i loro orologi
biologici. Questo fu ciò che li portò a costruire facilmente il Tempio del Ringiovanimento e a permettere loro di usare il magnetismo per alterare i loro
orologi biologici. Loro hanno
“reso immortali” i loro corpi fisici e, in uno stato interdimensionale, sono
ancora presenti su questa Terra sotto il Monte Shasta e in altri luoghi.
Così, comprendete che nessuna di queste scoperte Sumeriche aveva
bisogno della scienza avanzata, come forse direste voi, ma piuttosto soltanto
di una semplice percezione che essi avevano ma voi no. Sarebbe come una società
di non vedenti che incespica sull’unico che può vedere. Se la cultura è stata
cieca per secoli, sarebbe sorprendente per loro trovare un antico che avesse la
vista. Nella realtà cieca, essi dovrebbero andare a scoprire com’è una montagna
lontana, ma voi potreste “vederla” a distanza! Questa è una situazione molto
simile: una percezione contro un’altra.
Tramite l’intento, ogni Essere Umano può risvegliare la parte interdimensionale del DNA
Tutto
questo pianeta si sta risvegliando. Questo risveglio non fa molto rumore,
perché non ci sono campagne pubblicitarie o programmi televisivi ad
annunciarlo. Avviene lentamente. Ha cominciato a crescere nel 1987, e voi lo
state percependo. L’umanità è ora molto più consapevole di questo cambiamento
di prima.
Il vostro
DNA ha delle componenti e delle caratteristiche che, semplicemente, sono
invisibili nelle 3D. In passato vi ho detto che quel che al momento sfugge agli
sforzi della scienza, ciò che in realtà cambierebbe tutto, sarebbe uno strumento che
dovrebbe misurare un campo interdimensionale.
Vi abbiamo
detto che il vostro DNA porta con sé un’incredibile quantità d’informazioni
invisibili e di energia. Tramite l’intento, ogni Essere Umano può risvegliarsi
al punto da collegarsi a ciò che il suo DNA contiene riguardo a quello che ha
imparato durante tutte le vostre vite. Potete risvegliare il vostro DNA con l’intento. (Kryon)
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